Patologie emorroidali. Il “Metodo Longo “

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Sono oltre 2.000.000 gli interventi eseguiti in tutto il mondo con questa tecnica.

Presidente Onorario della Società Italiana di Colonproctologia DAL 2002 e presidente eletto dal 2007 al 2009, membro onorario di 9 Società estere di coloproctologia, Reviewer delle più importanti riviste di Colonproctologia e Patologie Pelviche. Dal 2002 Clinical Consultant della rivista “Science per l’Europa”, Direttore del Centro Europeo di Colonproctologia e Patologie Pelviche di Vienna con più di 4000 frequenze ai suoi corsi, già direttore del Department of Coloproctology and Pelvic Diseases all’ ospedale St. Elisabeth di Vienna, relatore in centinaia di conferenze e congressi; ed andando a ritroso, laurea con il massimo dei voti in Medicina nel 1978, e specializzato in Chirurgia generale nel 1984.

Questo il biglietto da visita del dottor Antonio Longo uno tra i più citati chirurghi colorettali nelle riviste di settore ma, famoso, soprattutto, per aver adottato un intervento rivoluzionario della patologia emorroidale. Un approccio nuovo meno invasivo, frutto di approfonditi studi clinici, che prende il nome appunto di “Metodo Longo”. In sintesi, un intervento di ricostruzione anatomica del canale anale che prevede la rimozione circonferenziale del prolasso rettale con lifting delle emorroidi. Intervento eseguito con strumenti progettati dallo stesso autore, costruiti in USA dalla Ethicon Endo Surgery .

Sono oltre 2.000.000, ad oggi, gli interventi eseguiti in tutto il mondo con questa tecnica (il Metodo Longo); tanto che è stato riconosciuto nel 2007 come intervento di prima indicazione dal NICE (National Institute for Health and Clinical Excellence).

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